Stress ossidativo: 3 cose che devi sapere

Stress ossidativo

Ciao e benvenuto in questo nuovo articolo, oggi parleremo di stress ossidativo, e probabilmente lo sapevi già e non solo certo dal titolo. Ma anche perché probabilmente se sei incappato in questo articolo è perché hai scritto sul motore di ricerca le parole: stress ossidativo cos’è, stress ossidativo e infiammazione o forse stai cercando un modo su come combattere lo stress ossidativo.

Il termine coniato stress ossidativo viene anche chiamato squilibrio REDOX questo indica l’insieme di alcune alterazioni che si producono nei tessuti, ma anche all’interno delle cellule e nelle macromolecole quando vengono esposti a un eccesso di agenti ossidanti.

Quello che può causare in seguito è l’alterazione di fasi metaboliche che portano danni e morte alle cellule coinvolte. Lo stress ossidativo però, non ha solo effetti dannosi.

Recenti studi hanno dimostrato che ha un ruolo molto importante per quanto riguarda i radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto all’interno dei processi fisiologici cellulari. Soprattutto durante lo svolgimento dell’attività fisica e nei meccanismi di difesa cellulare come per esempio le funzioni immunologiche.

Uno stato di stress ossidativo porta inevitabilmente all’azione di sostanze chimiche instabili che sono altamente reattive come per esempio i radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto, di agenti non radicali pro-ossidanti come l’acqua ossigenata e radiazioni ionizzanti.

Quando le difese antiossidanti dell’a cellula e dell’organismo non basta e sono insufficienti per mantenere lo stato REDOX in equilibrio e la situazione di stress è prolungata e l’eccesso di radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto possono generare alterazioni vitali che a lungo andare diventano anche irreversibili.

Stress ossidativo cos’è quindi?

Per stress ossidativo fino a poco tempo fa si intendeva un semplice squilibrio tra ossidanti e antiossidanti andando in favore dei primi che sono in gradi di danneggiare l’organismo. Ma questa prima teoria risulta ormai riduttiva perché non tiene conto della complessità delle relazioni che  avvengono in un sistema dinamico come quello della biologia redox.

Una definizione più appropriata potrebbe essere: alterazione nelle vie redox di segnalazione e controllo, dove già si intuisce che tali alterazioni non devono necessariamente essere negative ma piuttosto c’è bisogno di concettualizzarle in un determinato contesto.

Molto spesso queste reazioni hanno un carattere temporaneo e fisiologico e risultano basilari per indurre adattamenti organici. Le specie chimiche capaci di determinare le alterazioni redox dove nella maggior parte dei casi sono centrate sull’ossigeno e sull’azoto.

Molto spesso vengono indicate con l’acronimo RONS che le comprende entrambe. I radicali liberi infatti tra le specie reattive e si caratterizzano per la presenza di uno o più elettroni spaiati verso gli orbitali esterni.

I radicali esterni in questo modo attaccano l’organismo e produco lo stress ossidativo in quanto specie reattive instabili che vanno ad agire con altre molecole tramite reazioni chimiche con lo scopo di stabilizzarsi.

Tramite queste reazioni si trasferiscono gli elettroni e se avvengono tra un radicale libero e una molecola non radicalica si va a formare un nuovo radicale libero. Questo continua di conseguenza la sua reazione a catena fino all’incontro tra due radicali che finalmente ferma la cascata di reazioni.

Stress ossidativo e infiammazione come liberarsene

Nei processi chimici che avvengono all’interno dell’organismo vengono rilasciati sia radicali liberi che ROS ma questi possono anche arrivare dall’inquinamento, da radiazioni ultraviolette, da agenti chimici e dallo stress. Per andare a proteggere le cellule dai potenziali danni ci sono dei sistemi di difesa che vanno a reagire con i radicali prima che questi ultimi vadano ad agire con il sistema biologico.

Se questi sistemi non esistessero i radicali liberi dello stress ossidativo andrebbero ad interagire con le molecole del nostro organismo arrivando al DNA, ai lipidi e alle proteine causando gravi danni cellulari.

Quando l’esposizione agli agenti ossidanti reattivi è eccessiva, l’azione degli antiossidanti non è sufficiente e va ad innescare un fenomeno di stress ossidativo che va a danneggiare le cellule e compromette tutte le funzionalità dei tessuti.

I radicali con il passare degli anni possono accumularsi all’interno del nostro organismo, perché trovano le condizioni ideali che gli permettono di proliferare indisturbati causato dall’indebolimento dei meccanismi di difesa compre le difese immunitarie.

I danni che possono essere causati dallo stress ossidativo e infiammazione possono portare il fisico verso patologie molto gravi che sono difficili da riconoscere in modo tempestivo. Possono anche presentarsi problemi legati a questo tipo di stress anche in giovane età a causa dello stress quotidiano e ai ritmi di vita sostenuti.

Riconoscere i sintomi di malattie causate dallo stress ossidativo non è facile ma nemmeno impossibile. Per esempio il mutamento della struttura cellulare dei tessuti a causa della reazione con un radicale libero non è immediato e di conseguenza non ha sintomi visibili.

Come combattere lo stress ossidativo e i sintomi

Prima di vedere come possiamo difenderci dallo stress ossidativo c’è da tenere in considerazione che i ROS possono anche attaccare le catene polinsature dei lipidi andando a determinare l’ossidazione. Questo inoltre porta danni alle membrane cellulari che diventano permeabili diventando di conseguenza suscettibili all’invecchiamento prematuro.

Il processo è lento e graduale e si manifesta soprattutto quando le molecole chimiche si vanno ad accumulare nei tessuti. I sintomi vengono spesso trascurati ma si presentano sotto forma di emicranie, dolori muscolari ma anche difficoltà nella digestione e una sudorazione frequente.

I tessuti tendono ad infiammarsi e questo è tipico di chi va incontro al disturbo da stress ossidativo configurandosi come una risposta da parte del sistema immunitario che deve difendersi a causa dei cambiamenti.

La risposta del nostro corpo può favorire l’insorgere di patologie croniche come per esempio il diabete, la depressione, l’obesità, i problemi cardiaci e anche malattie neurodegenerative.

Per combattere lo stress ossidativo c’è bisogno di un regime alimentare ricco di cibi che vanno a stimolare e rinforzare le difese immunitarie, questo è sicuramente il modo più sano per combattere lo stress ossidativo.

Ci sono poi delle vitamine di cui viene consigliata l’assunzione come per esempio la Vitamina A che è contenuta nell’aglio, olio di merluzzo e pappa reale. La vitamina E che è presente nel mais, nella soia e nei cereali.

Si può assumere anche flavonoidi, bioflavonoidi e carotenoidi.

Stress ossidativo come combatterlo definitivamente

Come avevamo detto nel paragrafo precedente i flavonoidi e bioflavonoidi che si trovano all’interno di broccoli, frutti di bosco, all’interno del cacao, nelle cipolle e nell’uva. Questo può aiutare a migliorare l’alimentazione e di conseguenza anche lo stress ossidativo.

I carotenoidi sono molto abbondanti nella zucca, nelle carote, nelle albicocche ma anche nei pomodori e nelle verdure a foglia verde più in generale. Ma bisogna sottolineare che gli effetti dei radicali liberi non sono sempre e del tutto dannosi.

Queste molecole infatti vanno a svolgere un importante ruolo di alcuni processi fisiologici, alcuni studi dimostrano che i radicali liberi dell’ossigeno e dell’azoto aiutano l’organismo. Sono molto utili nella soppressione degli agenti patogeni, nei meccanismi di difesa, nella trasmissione dei segnali fra le cellule e anche nel controllo della pressione arteriosa.

Le cause che possono portare allo stress ossidativo sono diverse e possono essere all’interno del corpo o all’estero prendendo rispettivamente il nome di fattori endogeni ed esogeni. I fattori endogeni sono caratterizzati da dall’attivazione del sistema immunitario a seguito di un processo infiammatorio, la metabolizzazione di sostanze introdotte e la respirazione cellulare.

Tra i fattori esogeni principali deriva dall’assunzione di sostanze potenzialmente tossiche per tutto l’organismo come per esempio lo sport, le radiazioni ionizzanti e l’inquinamento ambientale.

Tutto questo può portare ad un eccesso di produzione di radicali liberi e di conseguenza allo sviluppo dello stress ossidativo. Ci sono inoltre determinate cause che tendono a scatenare il rilascio di radicali liberi nel corpo.

Stress ossidativo le principali cause

Il fumo sia attivo che passino sono le principali cause di stress ossidativo, ma anche il consumo di sostanze stupefacenti, l’abuso di alcool la scorretta assunzione di farmaci. Anche l’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente nocive.

Quello che potrebbe causare anche la presenza di radicali liberi nel corpo è anche una dieta povera di frutta e verdura, compresa l’ingestione di elementi tossici presenti all’interno del cibo. C’è da dire che alcune sostanze sono naturalmente presenti all’interno del cibo ma altri possono essere inseriti come additivi o formarsi durante il processo di cottura dell’alimento.

Il diabete, anche è causa dei radicali liberi come tutti gli squilibri a livello metabolico come l’eccesso di peso e l’obesità. Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti del sole senza un’adeguata protezione compresi i raggi X a cui ci sottoponiamo durante una radiografia.

Un’attività aerobica prolungata o troppo intensa e anche fattori genetici che ci rendono predisposti alla formazione di radicali liberi in eccesso.

La presenza o meno dello stress ossidativo può essere tenuta sotto controllo ma anche diagnosticata tramite un’analisi che viene eseguita ovviamente da un medico specializzato. Le analisi da fare sono due il test colorimetrico FORT, acronimo di free oxygen radicas test, che sfrutta la capacità che hanno alcuni metalli di separare i radicali in un campione di plasma.

Il test appena nominato permette di determinare il quantitativo esatto dei radicali presenti nel sangue, ma anche il test d-ROMs che sta per reactive oxygen metabolites. Che analizza la quantità di radicali liberi che si trovano in un campione di plasma e li colora tramite l’azione di un reagente specifico.

Grazie a questo esame si può definire la quantità effettiva di radicali e di antiossidanti in questo modo lo stress ossidativo può essere definito relativo, potenziale oppure assoluto.

Come combattere lo stress ossidativo alla fine?

Arrivato a questo punto dell’articolo dovresti aver capito che l’ossidazione è un normale processo in cui l’organismo reagisce con l’ossigeno anche durante la semplice respirazione. Durante la respirazione, infatti, si formano delle molecole conosciute come radicali liberi.

Queste molecole hanno al loro interno ossigeno ma che ha uno o due elettroni non accoppiati. Questo permette al radicale libero di attaccarsi ad un’altra molecola per stabilizzarsi innescando così una reazione a catena di cui ti abbiamo già parlato.

Vogliamo anche ricordarti che non sempre i radicali liberi sono dannosi infatti sono anche in gradi di bloccare alcuni agenti patogeni, tuttavia possono anche danneggiare le cellule dell’organismo a cui molto spesso si legano.

Di solito quello che avviene è che gli antiossidanti dell’organismo si accoppiano con i radicali liberi che vanno a prestare un elettrone e riescono così a neutralizzarli in modo da non provocare nessun danno cellullare. Lo stress ossidativo si verifica in fine quando c’è un completo squilibrio tra i radicali liberi presenti nell’organismo e gli antiossidanti disponibili che ha il nostro corpo per combatterli.

Insomma è un po’ come un cane che si morde la coda, ma grazie a una sana e corretta alimentazione oltre che avere anche uno buono stile di vita si può contrastare lo stress ossidativo.

Stress ossidativo le nostre conclusioni

Siamo ormai arrivati al termine del nostro articolo e a questo punto dovresti aver largamente compreso tutti i pericoli e anche i pochi benefici che sono in grado di apportare i radicali liberi all’interno del nostro corpo, compreso lo stress ossidativo.

Cercare di migliorare il proprio stile di vita quando sregolato e anche l’alimentazione se non equilibrata è bilanciata è il primo passo da fare quando si vuole andare a ridurre il numero di radicali liberi presenti nel sangue.

Per fare questa valutazione abbiamo visto che esistono due test ben specifici che sono in grado di misurare la quantità e la qualità di questi agenti ossidanti. Molto importante è tenere sotto controllo la quantità di radicali liberi per evitare che ci possano essere delle complicanze come per esempio inestetismi della pelle e molti altri.

Inoltre lo stress ossidativo potrebbe anche essere coinvolto con malattie tumorali, sclerosi multipla, condizione infiammatoria e anche cardiopatie. Anche se questo non è ancora dimostrato è sempre bene stare attenti a non sovraccaricare troppo l’organismo.

Noi siamo arrivati al termine del nostro articolo e speriamo che tu abbia trovato tutte le risposte che cercavi e che noi siamo riusciti a convincerti sull’importanza di una vita regolare e di una buona alimentazione.

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