Stress lavoro correlato: 3 cose che non sapevi

Stress lavoro correlato

Ciao e benvenuto sul nostro blog, oggi parleremo di stress lavoro correlato. Se sei qui infatti è perché molto probabilmente hai scritto sul tuo motore di ricerca stress da lavoro correlato, lo stress da lavoro correlato, valutazione stress lavoro correlato, stress lavoro correlato definizione.

Lo stress correlato al lavoro, solitamente si manifesta quando l’ambiente di lavoro diventa ispido e le richieste superano le capacità di affrontarle o controllarle da parte del lavoratore.

Lo stress non è una malattia, ma se incontrollato può portare a delle conseguenza molto gravi. Può infatti causare problemi di salute sia mentale che fisica soprattutto se si manifesta per periodi prolungati.

C’è da dire però che lavorare sotto stress molte volte può portare un miglioramento delle prestazioni e dare anche grande soddisfazione quando vengono alla fine raggiunti degli obiettivi ritenuti impegnativi. Al contrario invece può accadere quando le richieste sono troppo eccessive e la pressione inizia a farsi sentire andando a causare stress lavoro correlato.

Lo stress può essere provocato da gravi problemi sul lavoro o anche in altri ambiti come per esempio una lite familiare o un problema sentimentale. Ma può essere causato anche dall’organizzazione aziendale e dalle mansioni che una persona deve svolgere.

Un recente studio finlandese ha portato alla luce dei dati interessanti, affermando che l’effetto negativo causato dalla valutazione stress lavoro correlato. Questo effetto negativo principalmente va ad incidere sul numero di incidenti sul posto di lavoro nel corpo dell’attività lavorativa.

Va ulteriormente ad incidere anche sulla salute fisica e psichica del lavoratore stesso che ha l’ulteriore rischio di incorrere in malattie cardiovascolari.

Stress da lavoro correlato: quali effetti ha?

Oltre ad andare incontro alle malattie cardiovascolari come abbiamo detto alla fine del capitolo precedente. Sempre lo studio finlandese ha evidenziato un doppio rischio di decessi causate da malattie cardiovascolari in lavori molto stressanti, che oltretutto non presentavano nessun rischio di tali malattie.

Quasi tutti gli studi condotti sullo stress lavoro correlato sono d’accordo con l’affermare che alla base dell’esplosione dello stress lavoro correlato c’è un’interazione tra i fattori organizzativi dell’azienda e fattori personali.

Ma vediamo nel prossimo capitolo quali possono essere le vere cause che fanno esplodere lo stress da lavoro correlato secondo la commissione europea e secondo lo studio di due modelli recenti nello specifico.

Resta comunque un fatto imprescindibile quello che lo stress da lavoro correlato sia implicabile a lavoro ovviamente come dice la parola stessa ma anche dall’uso improprio del proprio tempo e di sfruttare le proprie risorse personali per quanto riguarda il problem solving.

Esattamente il problem solving solitamente viene utilizzato in termini aziendali e si tratta d una persona che ha buone capacità di risolvere i problemi, molto spesso anche queste persone con queste particolari peculiarità possono risentire dello stress lavorativo andando a peggiorare il loro rendimento.

Una persona ricordiamo che può essere stressata anche dalle situazioni non necessariamente legate al lavoro ma può soffrire anche per entrambe. In questi casi è bene ritrovare il centro di se stessi e fare un momento di pausa interiore.

Lo stress da lavoro correlato: quali sono le cause?

Come abbiamo detto nel capitolo precedente esistono due modelli per definire lo stress da lavoro correlato. Questo stress secondo i medici Karasek R. e Theorell T. editori del Job strain model pubblicato nel 1990 viene causato dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa risorsa di autocontrollo sui compiti che si devono svolgere.

Quindi se il lavoratore deve fare un lavoro molto pesante potrebbe non sentirsi stressato da questo se avesse la percezione di poter gestire il tutto in maniera più consona.

Esiste poi il modello dello squilibrio tra sforzo e  ricompensa studiato da Siegrist J.; Peter R., studio pubblicato nel 1994 chiamato Effort-reward imbalance model. Questo studio ipotizza che lo stress lavorativo si riscontra soprattutto nei pazienti che presentano un elevato impegno da parte del lavoratore a cui viene associata una scarsa ricompensa.

Con il termine di ricompensa ci stiamo riferendo non solo al guadagno economico ma anche alla sovrapposizione sociale, ad una eventuale stabilità lavorativa e ad una opportunità di carriera.

Insomma tutte cose per cui una persona che lavora dovrebbe avere dei diritti se questi vengono meritati. Ci sono invece al contrario molte persone che sono sicuramente più resilienti in certi ambiti.

Ma questo non vuol dire che non ci sia un disturbo latente o comunque la voglia di dire la propria, questo atteggiamento passivo a lungo andare potrebbe inevitabilmente portare allo stress lavoro correlato. Soprattutto quando viene a verificarsi anche un altro ostacolo da sormontare oltre quello lavorativo.

Valutazione stress lavoro correlato: quali sono i fattori di rischio principali

Secondo la Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali della Commissione Europea i fattori comuni che possono determinare lo stress lavoro correlato sono diversi. Ma possiamo suddividerli così:

  • Avere una quantità troppo eccessiva di lavoro o al contrario insufficiente.
  • Avere un tempo insufficiente per portare a termine il lavoro che ti è stato assegnato, in maniera soddisfacente sia per se stessi che per gli altri.
  • La mancanza di una chiara descrizione del lavoro che deve essere svolto compresa una linea gerarchia da seguire.
  • Ricevere una ricompensa insufficienti per il tipo di lavoro svolto, quindi non proporzionale alla prestazione eseguita.
  • L’impossibilità di esprimere eventuali lamentele.
  • Avere delle grandi responsabilità, anche gravose, senza avere l’autorità o il potere decisionale adeguati alla mansione.
  • La mancanza di collaborazione e sostegno da parte dei diretti superiori, ma anche da parte dei colleghi o subordinati.
  • Essere costretti in un ruolo essendo impossibilitati ad esprimere i proprio talenti e capacità personali.
  • Avere la totale mancanza di controllo o di orgoglio appropriato per il prodotto finito del proprio lavoro.
  • La precarietà sul posto di lavoro e relative incertezze dalla mansione e ruolo occupato.
  • Avere una condizione di lavoro spiacevole o svolgere un lavoro pericoloso.
  • Inoltre posti in cui avere una piccola distrazione i fare un piccolo errore possono avere delle conseguenza anche molto gravi.

Se sul posto di lavoro si verifica anche solo una delle condizione che abbiamo appena menzionato è probabile che tu sia un lavoratore sotto stress.

Stress lavoro correlato definizione: cosa vuol dire esattamente?

Lo stress lavoro correlato può essere definito come la percezione di squilibrio che viene avvertita dal lavoratore quando le richieste di lavoro eccedono rispetto alle capacità effettive del lavoratore. Uno stress da lavoro correlato può inevitabilmente portare a soffrire della sindrome di Bornout.

Le persone che sono più a rischio in questo sono stranamente sono le figure sanitarie, tra cui anche gli studenti e le figure autoritarie come poliziotti, vigili del fuoco e moltissimi altri. Tra cui anche insegnanti, educatori, psichiatri, avvocati e ricercatori.

Questi soggetti se non opportunatamente trattati, rischiano a lungo andare di sviluppare un processo di decadimento e logoramento a livello psicofisico. Tutto questo è dovuto alla mancanza di energie e di non riuscire ad espellere tutto lo stress accumulato, da qui il termine bornout che significa bruciarsi.

Il bornout causato dallo stress lavoro correlato comporta ad un esaurimento emotivo alla depersonalizzazione e ad avere un atteggiamento improntato sul cinismo e una ridotta realizzazione personale. Il soggetto affetto da bornout sfugge dall’ambiente lavorativo assentandosi e a lavorare con un entusiasmo e interesse difficilmente palpabili.

Questo tipo di stress lavoro correlato viene anche accompagnato da un deterioramento del benessere fisico, portando gradualmente all’insonnia e a problemi psicologici come la depressione. I primi disagi solitamente si mostrano in campo professionale che è anche la causa del problema stesso, ma successivamente questo invade anche la sfera personale.

A livello personale una persona affetta dalla sindrome di bornout può iniziare anche a consumare alcool in quantità eccessive o prendere sostanze psicoattive, compreso il rischio di suicidio.

Stress da lavoro correlato e sindrome di borount

Per misurare il bornout legato allo stress da lavoro correlato esistono diverse scale, ma il più usato è sicuramente la scala di Maslach formato da un questionario di ventidue domande. Il soggetto dovrà rispondere alle domande inserendo un valore compreso tra zero e sei per indicare l’intensità o la frequenza con cui si verificano le sensazioni a cui si riferisce la domanda.

Per quanto riguarda le figure professionali che sono più affette da bornout statisticamente parlando non è ancora stato definito. Ma al momento i più colpiti sembrano essere gli operatori sanitari, sarà anche per l’elevato stress a cui sono stati sottoposti durante il periodo della pandemia e che sembra del tutto comprensibile.

Generalmente questa sindrome si manifesta con la successione di quattro fasi ben specifiche. Nel prossimo capitolo vedremo tutte le cause della sindrome di bornout dopo che è stato preso in esame un vasto gruppo di operatori sanitari, compresi infermieri e medici.

Ma vediamo prima le quattro fasi che determinano la sindrome di bornout. Nella prima fase c’è l’entusiasmo che viene idealizzato e che porta in questo modo il soggetto a scegliere un lavoro assistenziale.

In seconda fase la persona si ritrova ad essere sottoposta a carichi di lavoro e uno stress eccessivi e inizia così a pensare come le sue aspettative non coincido con la realtà che sta affrontando.

Nella terza fase il soggetto inizia a sentire e provare sentimenti di inutilità, insoddisfazione e inadeguatezza. Subentrano anche atteggiamenti aggressivi.

Nella quarta fase si ha una fase di apatia, l’indifferenza e la morte professionale.

Lo stress da lavoro correlato e le cause del bornout

Le cause che possono portare dal più basso livello di stress lavoro correlato fino ad arrivare alla sindrome di bornout ci sono diverse cause da andare ad analizzare.

Il sovraccarico di lavoro porta al disadattamento della persona quando riceve un carico di lavoro troppo eccessivo. Ma anche quando si tratta di un carico ragionevole la persona che è già affetta dalla sindrome di bornout penserà di non essere in grado, in questo caso anche il carico emotivo risulta elevato.

Si vive un senso di impotenza dove il soggetto non ritiene indispensabile il suo impegno perché il suo lavoro non è determinante un evento. Si ha la totale mancanza di controllo e l’individuo lo percepisce e crede di non avere le risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro.

Ma questo può anche causare di far sentire la persona di non avere sufficiente autorità per fare quello che vorrebbe. Il riconoscimento anche è molto importante perché quando si percepisce un ricevimento inadeguato per il lavoro che si è svolto o che si sta svolgendo.

Si presenta il disadattamento anche quando crolla il senso di appartenenza con le persone con cui si condivide l’ambiente in cui si lavora. Quando non si riceve il giusto sostegno, fatto di fiducia reciproca e rispetto, in questo modo tutte le relazioni vengono vissute in modo distaccato e impersonale.

Vediamo nel prossimo capitolo quali sono le ultime cause che possono scatenare il bornout.

Valutazione stress lavoro correlato: le conclusioni finali

Siamo ormai arrivati al termine di questo articolo, ma prima di procedere alle conclusioni dobbiamo terminare il discorso della cause. Infatti la sindrome di bornout come abbiamo visto nel paragrafo precedente è potenzialmente causata da diversi fattoti.

Se hai saltato il paragrafo o per riassumerle le principali cause sono: il sovraccarico di lavoro, il senso di impotenza, la mancanza di controllo, il riconoscimento e il senso di comunità. Questo è quello di cui abbiamo parlato nel capitolo precedente ma ci sono anche l’assenza di equità e i valori contrastanti che devono essere presi in considerazione.

L’assenza di equità è quel senso che non ti fa percepire un senso di uguaglianza all’interno dell’ambiente lavorativo. Come anche la retribuzione che fa parte anche dell’aspetto economico del riconoscimento.

Infine i valori contrastanti nascono quando si vive un conflitto di valori all’interno di un determinato contesto lavorativo e quando una persona non condivide l’organizzazione nelle scelte di opera e condotta.

Arrivato a questo punto della lettura non dovresti avere più nessun dubbio su come lo stress lavoro correlato possa incidere negativamente sulla tua vita, in definitiva possiamo dire che un sostegno psicologico in questi casi è necessario.

Probabilmente ci sarà bisogno anche di una terapia farmacologica ma questo andrà deciso insieme al tuo medico di fiducia insieme alla terapia da seguire.

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